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0906 / PHON
Il gatto entra in casa di corsa con un merlo in bocca ancora vivo. Ha le piume argentate oltre alle solite nere. Il merlo vola via dalla bocca del gatto e nel tentativo di liberarsi finisce sul punteruolo di un ombrello rosso. La scena è senz’altro degna del miglior Dario Argento dei tempi d’oro, con l’unica differenza che non c’è nessun dolore nè sofferenza in quello che accade e in me che guardo. Nè il merlo trafitto sembra minimamente coinvolto da quello che gli è capitato. E’ semplicemente qualcosa che guardo, che si lascia guardare. Nel frattempo mi sveglia un rumore in casa. In realtà sono le rane che gracidano all’unisono nella piscina abbandonata che è qua vicino. Quando mi riaddormento sogno di piantare lunghi chiodi dentro ai muri. Li spingo così a fondo che finiscono per forare la parete fino a passare dall’altra parte. Da quel buco, dalla casa disabitata che intravedo, dal cantiere che c’è dall’altra parte, passa un vento delicato. Quasi caldo.