Lug 17, 2012
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Creature / Anna’s work

Sono a Parigi a trovare qualcuno che si è trasferito lì e sto preparando la tesi. Abbiamo un accompagnatore che ci fa vedere la città trasportandoci su una specie di mini-autobus. Tutto quello che osservo lo vedo dal display della fotocamera. 

La cosa più bella è il giorno della tesi. Ci sono tutti i lavori di tutti gli studenti, tranne il mio, perchè dentro al Sogno mi accorgo di averla già sostenuta. Passeggio dentro ad un edificio che potrebbe essere una mia vecchia sede universitaria, ma poco importa. La tesi più bella è di una tizia che si chiama Anna (il nome lo leggo su un diario a commento del lavoro di tesi). E’ Anna e basta, senza cognome. Ci sono delle gif animate (non sono video) montate una sopra l’altra, che sono macro di fiori, di piante, di parti d’erba, d’erba, di frutta e ci sono piccoli spezzoni di filmato, di passanti, di gente di strada ripresa alla fermata dell’autobus o altrove nella città (Roma, credo). Le gif scorrono velocissime, poi più piano, poi a ritroso. Poi di nuovo daccapo. Messe tutte insieme, formano una composizione accattivante, dinamica e colorata. Ma la cosa più interessante non è questa. Nelle riprese delle persone a spasso in città o ferme in attesa di qualcosa, ci si accorge che nel doppiarli Anna ha deciso di sostituire alla loro voce reale, quella di certi animali. Cinguettii, suoni gutturali, un linguaggio nuovo e inaspettato, una specie di esperanto. Creature a metà strada tra l’umano e l’animale.

  1. postato da ferrugnonudo
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