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Creature / Anna’s work
Sono a Parigi a trovare qualcuno che si è trasferito lì e sto preparando la tesi. Abbiamo un accompagnatore che ci fa vedere la città trasportandoci su una specie di mini-autobus. Tutto quello che osservo lo vedo dal display della fotocamera.
La cosa più bella è il giorno della tesi. Ci sono tutti i lavori di tutti gli studenti, tranne il mio, perchè dentro al Sogno mi accorgo di averla già sostenuta. Passeggio dentro ad un edificio che potrebbe essere una mia vecchia sede universitaria, ma poco importa. La tesi più bella è di una tizia che si chiama Anna (il nome lo leggo su un diario a commento del lavoro di tesi). E’ Anna e basta, senza cognome. Ci sono delle gif animate (non sono video) montate una sopra l’altra, che sono macro di fiori, di piante, di parti d’erba, d’erba, di frutta e ci sono piccoli spezzoni di filmato, di passanti, di gente di strada ripresa alla fermata dell’autobus o altrove nella città (Roma, credo). Le gif scorrono velocissime, poi più piano, poi a ritroso. Poi di nuovo daccapo. Messe tutte insieme, formano una composizione accattivante, dinamica e colorata. Ma la cosa più interessante non è questa. Nelle riprese delle persone a spasso in città o ferme in attesa di qualcosa, ci si accorge che nel doppiarli Anna ha deciso di sostituire alla loro voce reale, quella di certi animali. Cinguettii, suoni gutturali, un linguaggio nuovo e inaspettato, una specie di esperanto. Creature a metà strada tra l’umano e l’animale.
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Parc Floral

PARC FLORAL DE PARIS - Descrizione
Tra duecento varietà di tulipani, composizioni di azalee e dalie, rigogliosi rosai, bocche di leone e violacciocche, si erge nei pressi di Route de la pyramide, il Parc floral di Parigi. Questo colossale giardino fu realizzato nel 1969 all’interno del Bois de Vincennes, con lo scopo di ospitare la terza Esposizione internazionale dei fiori.
Esteso su una superficie di 35 ettari è composto da una serie separata di aree a tema, con collezioni di piante esotiche e tradizionali, e una serie di meravigliosi giardini acquatici, con fiori di loto, iris e ninfee.
“Il parco floreale accoglie spesso manifestazioni di tipo culturale, ma specialmente eventi dedicati all’orticultura e la botanica. Da non perdere assolutamente la fioritura dei tulipani. Che in questo giardino regalano un apoteosi di colri intensi e vivaci”.
via giardinidelmondo
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Interno/Esterno barocco
La casa della ‘Guerin’ era alle soglie della città di Firenze e consisteva essenzialmente in un vasto prato all’inglese. Unico elemento a distinguere l’interno dall’esterno, le tende di garza colore del bronzo alle finestre. Il verde all’esterno si distingueva nettamente, nella luce calante del sole sul finire del giorno e nel contrasto con le tende. ‘La Guerin’ (questo il suo nome) era una donna riccioluta, rossiccia di capelli, solita sedersi, nel vasto prato della sua immensa proprietà, col suo giovane pargolo, erede di tutta la sua immane fortuna.
Un’altra donna invece, mi accompagnava nel suburbio della capitale francese. Camminava davanti a me a passo svelto, con tutti i miei bagagli e i miei miseri averi. Dava il passo alle mie modeste passeggiate, nascondendosi ogni tanto, per darmi l’ansia, per farmi perdere del tutto le coordinate, di loro, già piuttosto confuse.
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via cartocassini.org
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Plan de Turgot
Commissionata da Michel-Etienne Turgot (1690-1751), “prévôt des marchand” (capo della municipalità di Parigi) e padre del futuro ministro di Luigi XVI, la mappa di Parigi di Louis Bretezdetta Plan Turgot (1734-1739), è considerata come una delle più belle mappe di Parigi mai realizzate: propone un’eccezionale rappresentazione di Parigi nel XVIII secolo, sotto il regno Luigi XVI, prima delle grandi trasformazioni che nel secolo successivo, sotto Napoleone III, avrebbero trasformato profondamente l’aspetto della capitale, attraverso i grandi lavori di Haussmann.
La Parigi della prima metà del XVIII secolo porta l’impronta del Grand Siècle. A partire dal 1670, Parigi non è più stretta da ingombranti fortificazioni. Le grandi operazioni di ristrutturazione urbana di Luigi XVI hanno spinto i limiti della capitale verso l’esterno (Portes Saint-Denis, Saint-Martin, Saint-Bernard et Saint-Antoine). Si sono formati nuovi quartieri intorno alle Places des Victoires e Louis-le-Grand (la futura Place Vendôme).
via france-italia
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JARDIN ATLANTIQUE

Sospeso sui binari della stazione Montparnasse, si estende per ben tre ettari e mezzo il sorprendente Jardin Atlantique, il giardino atlantico. Si tratta del più grande giardino pensile di Parigi, nato dalla trasformazione in giardino pubblico della struttura che copre questa stazione ferroviaria.La costruzione del giardino iniziò nel 1990 per concludersi nel 1994. Il giardino - realizzato quindi sul tetto della stazione - arriva a coprire i primi 100 metri di linea ferroviaria. Gli alberi sono stati piantati direttamente sulla sommità dei pilastri della stazione; aperture di grandi dimensioni permettono la fuoriuscita di fumi di scarico, e altri ancora consentono alla luce di raggiungere le banchine della stazioneIl giardino è diviso in diversi ambienti molto particolari, come il Pavillon des Roches, il Pavillon des Vagues Bleues, o la Sala del silenzio…”Si tratta di uno splendido esempio di giardino pensile, dove un coperto è stato trasformato in uno giardino. Una volta al suo interno non si percepisce che si tratta di un giardino pensile”.
SOURCE: giardini-mondo
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via megzimbeck.com
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musee de quay branly / patrick blanc via flickr
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