Tradizionalmente, nel comprensorio, e più in generale in tutta la Puglia, l’ eliminazione delle stoppie di grano dai campi avviene attraverso la loro combustione in loco. Spesso, assieme alle stoppie, vengono in questo modo eliminate grandi quantità di paglia, resto della trebbiatura.
Quella dell’ eliminazione con la bruciatura delle stoppie si è accennato, è una delle operazioni tradizionali di una agricoltura che qui trova le sue radici nel periodo neolitico e che in passato coinvolgeva tutta la comunità agricola locale per il controllo del fuoco in modo che “non scappasse” e non coivolgesse boschi ed altri coltivi.
Il motivo c’era ed era costituito dal fatto che il bosco, con la sua legna ed i suoi prodotti, era in pratica una ricchezza.
Passeggio per una città straniera in accappatoio, completamente nuda. Prima, alla ricerca di un’enoteca poi, sempre in accappatoio e nuda, con l’ingrato compito di non tornare a casa fino a lavoro eseguito. E l’ordine mi viene comunicato per telefono, da una donna altèra e rigida che conosco e che non sopporto. E il mio compito, la mia consegna è questa.
“Fotografare in modalità macro tutte le bordure vegetali di strade, marciapiedi, linee di confine tra privato e pubblico, tristi sequenze di muretti decadenti e tutti diversi tra di loro, aiuole. Fotografarle tutte o il più possibile applicandomi con metodo, e il metodo e la misura -di questa applicazione- potrà deciderlo solo e soltanto la scintilla, che, scoppiata dentro a queste erbacce, trasformerà le stesse in stoppie ardenti. Non si tratta di una vera e propria eliminazione dell’incolto da bordure, o di un ‘esubero’ non previsto, ma solo di rintracciare in quali di esse l’eventuale presenza della scintilla ne permetterà l’autocombustione poi.”
E viaggiavo così per la città. Disperata e con l’umore nero di chi sa d’essere alle prese con un impossibile dovere di catalogazione, e questa specie di occhio artificiale, trasformato nella lente di un “macroscopio”. Tuttavia, dover obbedire.
[Le cose che racchiudono in sè la causa della loro estinzione]
“Non ho mai creduto in un’unica verità, né in quella mia né in quella degli altri; sono convinto che tutte le scuole, tutte le teorie possono essere utili in un dato luogo e in una data epoca; ma ho scoperto che è possibile vivere soltanto se si ha un’ardente e assoluta identificazione con un punto di vista. A mano a mano che il tempo passa, che noi cambiamo, che il mondo cambia, tuttavia, gli obiettivi si modificano e il punto di vista muta. Rivedendo i saggi scritti nell’arco di molti anni e le idee esposte in tante occasioni e nelle più disparate, qui riuniti, mi colpisce ciò che in essi rimane costante. Se vogliamo, infatti, che un punto di vista sia di qualche aiuto, bisogna dedicarvisi con tutte le nostre forze, difenderlo fino alla morte. Nello stesso tempo, però, una voce interiore sussurra:’Non prenderti troppo sul serio. Tienti forte e lasciati andare con dolcezza’.”
Peter Brook, Il punto in movimento
[ via currenticalamo ]
«In un certo senso, questo è il movimento dell’eterna cattività, vale a dire, quando i corpi non si trovano in una situazione adeguata rispetto alla loro natura, ma non per questo sono in una situazione del tutto scomoda; tali corpi sono in costante trepidazione, sempre irrequieti, non contenti…
Centro antifascista la casa di Hitler VIENNA. Nessuna guida ne parla, nessun cartello turistico ne indica la presenza e diversa gente in paese la vorrebbe volentieri distruggere: e la casa natale di Hitler a Braunau, in Austria, il prossimo anno diventera’ un centro sull’ antifascismo. Il progetto del ministero dell’ interno intende celebrare cosi’ il cinquantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale. In questo modo, dicono, i neonazisti non potranno mai venerarla come un santuario. La casa, situata poco al di fuori del paese medievale di Braunau, attualmente ospita un centro di ricovero per disabili adulti. Secondo il sindaco, il socialista Gerhard Skiba, e’ questo il modo piu’ appropriato per onorare proprio quelle persone che Hitler voleva eliminare. “La gente del paese . racconta Skiba . soprattutto i vecchi, mi dicevano: lasciala al passato, non stare a smuovere la acque”. Ma il sindaco, imperterrito, e’ andato avanti con un monumento scavato dalla roccia del campo di concentramento di Mauthausen con su scritto: “Per la pace, la liberta’ e la democrazia. Mai piu’ il fascismo. In memoria di milioni di morti”. E il paese cosa ne pensa? “Meglio cosi’ . risponde una commerciante . arriva sempre gente che chiede dove e’ nato Hitler. D’ ora in poi lo sapranno”.
via corriere
The monologic dimension is a safe place where you cannot be misunderstood, because you cannot be really understood. Nobody but you, is there. You are alone. Therefore, you cannot be loved.