Apr 3, 2013
0 note

(16) Occhio magico della città

La sera, al livello più vivibile della città, cioè lo Zero, si autorealizzano una serie di sequenze che ritraggono, attraverso miniinquadrature fruibili da alcuni punti panoramici della città, alcuni frammenti della giornata. Può essere una sequenza dedicata al vento tra le spighe di avena o di grano, a seconda di dove cada L’occhio magico della città, o una scarica d’acqua improvvisa su una strada momentaneamente vuota di macchine. Si racconta non sia mai accaduto che la solita sequenza si sia ripetuta, questo da che si ha memoria della città al livello Zero, e pare non ci sia mai stata volta in cui L’occhio magico della città abbia dimenticato di fornire la sua personale interpretazione della giornata appena trascorsa. Queste sequenze compaiono all’improvviso come ultimo rigurgito di un flusso straordinariamente vitale che ha le sue radici altrove. Gli abitanti della città non sono in grado di prevederne la comparsa, di queste famose sequenze, nè di evitarne la vista se si é nel posto ‘giustio’. Queste immagini sono meravigliose e imprevedibili, possono capitare a chiunque quando meno se lo aspetta.

[fantasia, maggio 2009]

Dic 4, 2012
0 note
StrdyNght, Forte dei Marmi 2012

StrdyNght, Forte dei Marmi 2012

Dic 2, 2012
0 note
Frankfurter Allgemeine, 2012

Frankfurter Allgemeine, 2012

Giu 18, 2012
2 note

Città sostenibili / LIONE

LA POLITICA DEGLI SPAZI PUBBLICI

•In 10 anni vengono risistemati più di 200 spazi pubblici

•Viene accordata la stessa attenzione al centro e alla periferia

•Vengono ristrutturati i servizi comunali che coordinano l’operazione

I progettisti rinunciano al marchio d’autore.

•Negli ultimi 6 anni sono stati investiti 55 milioni di Euro per spazi pubblici (78 mln per la sola Opera) 100 spazi pubblici rinnovati con 3/5 del budget di una singola opera.

•Gli interventi sono realizzati seguendo una grande coerenza grazie alla creazione di una struttura composta da 18 membri dedicata esclusivamente allo spazio pubblico.

Contemporaneamente vengono avviate delle “operazioni mediatiche”

ØOperà (Jean Nouvelle)

ØSatalas ( Calatrava)

ØCitè internationale (Renzo Piano)


LINK

Giu 18, 2012
1 nota
Giu 18, 2012
0 note
Giu 16, 2012
0 note

Su Portland

O’Toole, originario di Rose City e di professione pensatore per il liberista Cato Institute, è la voce che si leva più alta nel piccolo ma determinato gruppo di scrittori, militanti e oppositori professionisti a sostenere come Portland sia un vero disastro: un posto dove ci sono degli urbanisti che impongono la propria volontà al popolo, dove gli amministratori cittadini si giocano il futuro con giocattoli come tram e metropolitane leggere, dove il ceto lavoratore scompare via via ogni giorno che passa. 
Questi critici hanno una loro rivista, Brainstorm NW, i loro blog e il loro centro studi. Ma chi comanda dice di non prendere troppo sul serio questo sedicente governo ombra. 
Homer Williams, uno dei costruttori più in vista della città, ha definito O’Toole “un idiota” sul Daily Journal of Commerce. Ethan Seltzer, che dirige il dipartimento di urbanistica all’Università Statale di Portland, si chiede perché qualcuno dovrebbe perdere il proprio tempo scrivendo di O’Toole, o ascoltando quello che ha da dire. 
Eppure, O’Toole ha chi lo ascolta. Il Cato Institute recentemente gli ha dato un lavoro – la prima volta in decine di anni che lavora per qualcun altro che non sia sé stesso – e l’ha spedito in giro per il paese a promuovere il suo nuovo libro, The Best-Laid Plans: How Smart Growth Makes Housing Unaffordable

link

Giu 16, 2012
0 note
Giu 1, 2012
1 nota
Giu 1, 2012
0 note

0106 / la città vista dall’alto è una scheda madre

L’instancabile macchina, operosamente votata al maligno che è il mio cervello, o il cervello di chiunque altro per esagerare, non si stanca di esplorare luoghi già vissuti e poi abbandonati oppure (non si stanca) di anticipare sotto forma di (più o meno) suggestiva visione i luoghi del futuro che ancora non sappiamo di avere in destino.

Da sveglia fai una pietosa conta di quello che hai visto in sogno, ricucendo il tessuto in più punti slabbrato e riportandolo ad una modesta continuità, nonostante le evidenti incongruenze, approssimazioni, contraddizioni. Purchè la trama risulti compatta e chiusa in sè come una fortezza, ma tanto sei confusa lo stesso e confusa resterai per sempre.

Maggio 14, 2012
0 note
Maggio 14, 2012
0 note
Sono convinte dell’impossibilità di arrivare ad un modello di vita sostenibile in assenza di collettività locali che si ispirino ai principi della sostenibilità. L’amministrazione locale si colloca ad un livello prossimo a quello in cui vengono percepiti i problemi ambientali e il più vicino ai cittadini, e condivide a tutti i livelli con i governi la responsabilità del benessere dei cittadini e della conservazione della natura. Le città svolgono pertanto un ruolo fondamentale nel processo di cambiamento degli stili di vita e dei modelli di produzione, di consumo e di utilizzo degli spazi.
Carta di Aalborg / link
Apr 19, 2012
0 note
Apr 19, 2012
2 note
Apr 3, 2012
4 note
Navigare
« Al passato Pagina 1 di 6
Su di me