Back to Top
Fantasia 12

Con le recenti discussioni sulle liberalizzazioni delle professioni, immaginava scenari surreali, il tutto con la febbre alta e sotto l’imperio dell’influenza. Al mercato, nella piccola cittadina nella quale vive, a vendere fogli di carta come fossero capi da indossare. Il titolo della bancarella, “Case a caso”. Per la modica cifra di venticinque euri è possibile portarsi a casa progettini di moduli abitativi, di varie metrature, rispondenti ai più disparati indici estrapolati da diversi regolamenti, abbinabili tra loro, sovrapponibili, eccetera eccetera. 

[ Anche se poi rivede totalmente la fantasia in virtù del fatto che non esiste quasi più e per nessuno la -reale- necessità di nuove edificazioni ].

Fantasia 11 / stile

Gli errori dipendevano soprattutto dai tempi. I tempi erano tutti sbagliati. Cercava una ragione, ma trovava perennemente una nota stonata.

Fantasia 10

La Sostituzione avvenne grazie ad un colpo di mano del padrone della macchina rossa. Egli era abile in altri giochi di prestigio, versatile negli sport, appassionato con le donne, falso come Giuda e sofferente del complesso di Edipo. Le donne tuttavia gli si accumulavano ai piedi, i suoi piedi orribili e bitorzoluti spesso puzzolenti, pativano per lui (erano disposte a) le peggiori sofferenze, ne erano consapevoli, gli si concedevano con generosità. Lui le ricambiava con il suo alito pesante.

Pesce-vetro si sveglia ancora nel cuore del notte.  Dalla finestra passa una luce livida, bluastra, che si riverbera sulle decorazioni cangianti delle tende. E’ come la mano di una madre affettuosa sulla fronte del figlio. Mette i piedi giù dal letto, aspetta qualche secondo, si alza, va in cucina, scrive una lettera.

2212

La verità è che sono una e trina e che le parti per la stragrande maggioranza del tempo, litigano tra di loro. Una è estremamente prosaica e dura, le altre gigioneggiano, fanno le stupide, si lagnano, inscenano melodrammi di dubbio gusto e dubbia credibilità. La virago entra in scena con un bastone, le insegue sul palco, le randella ben bene, le altre, le damigelle, si schifano, si indignano, si coalizzano, progettano diavolerie per distruggerla. Una gran fatica. Decidersi.

Fantasia 09

Pesce Vetro - svegliandosi di nuovo nel cuore della notte - si ricorda del pacchetto trovato il giorno prima davanti alla porta di casa.

Pesce Vetro riceve in dono un pacchetto nero dentro il quale trova un foglietto con, all’incirca, venticinque domande.

Pesce Vetro - col cuore tachicardico - perduto irrimediabilmente il sonno, si alza e si siede al tavolo della cucina.

Con calma si mette a scrivere, sotto a ciascuna domanda, la  relativa risposta.

Fantasia 08 

Il Soggetto che decise di studiare era Donna, probabilmente straniera, una straordinaria miscela di cultura e ingenuità. Leggeva puntualmente le sue lettere, le sue riflessioni appuntate in forma di scarne annotazioni. Di lei voleva assimilare i gusti, i libri letti, i film preferiti, le più insostenibili idionsincrasìe, allo stesso modo di come si entri in un negozio per provarsi un abito visto in vetrina. 

Fantasia 07

Rimanere prigionieri, chiusi per sbaglio, dentro una stanza, un garage, un magazzino. Impossibile riuscire ad uscirne da soli. Scoprire che non se ne uscirà mai, soprattutto perchè ‘fuori’ non c’è nessuno che possa -volendo- aprirti. Abbastanza angosciante, la misura di certe solitudini.

Cosa vecchia /21052010

Il paesaggio te lo mettono lì apposta solo per farti raggrinzire dentro la tua pulciosa giacca di lana. E così chiedi col tuo filino di perplessità patetica, Ma cosa ci sarà mai lì dietro? Le sagome irte e aguzze di altre sagome di altri paesaggi. E così via, in un giochino scemo e senza fine.

Invece, Se ci fosse solo una grande sedia ed un uomo che ci si siede sopra, sarebbe diverso? No.

File di sedie e uomini in coda.

Fantasia 06 / variazione n°3 : “Addio”

Le diceva ‘Addio’ ogni giorno, davanti ad un’ipotesi diversa, anche se erano passati già parecchi mesi da quando si erano visti l’ultima volta. Erano gli effetti collaterali dell’Orgoglio.

(Si fermò in Rue Ponthieu, davanti ad un garage… il tempo di riprendersi e camminare)

Fantasia 06 / variazione n°2 : “Addio”

Gli chiese di fare un passo indietro. Lui ne fece così tanti che alla fine non si videro mai più.

Fantasia 06 / variazione n°1 : “Addio”

Pesce-vetro si sveglia nel cuore della notte, stranamente attonito. Per un po’ guarda il muro scrostato della parete di fronte al letto poi, per controllare il ritmo cardiaco accelerato, inizia a ripetere a se stesso la seguente frase: “Non voglio più essere, solo e soltanto Una tua Fantasia”.

Le dice addio la mattina seguente, riponendo mutande e calzini nel cassetto. Le parole escono dalla bocca senza alcun colore, nè il sospetto del più piccolo scuotimento. Lo fa come prima cosa, non potendo fare altro, e prima di cambiare idea di nuovo, soprattutto. 

Fantasia 05

Tira via il velo dal segreto. Sotto al velo, una manciata di polvere.

Fantasia 04

Mentre in macchina guidava verso casa, ebbe una visione. Vide il modellino definitivo, disegnato dal suo cervello in tre nanosecondi, del tavolo per la sala. A causa dell’abbaglio per poco non sbagliò l’uscita dell’autostrada.

THEME BY PARTI