Maggio 12, 2013
1 nota

35

Niceforo bizantino racconta della celebre filosofa neoplatonica di Alessandria, la bellissima Ipazia, che ad un uomo molto innamorato di lei si mostrò in una veste imbrattata di mestruo, disgustandolo. Per la sua riluttanza, dice, a perdere la verginità. Ma Niceforo sbaglia. Intrepida, Ipazia voleva mettere alla prova l’attaccamento di quel giovane, e con la forza del simbolo legarlo di più a sè, eccitarlo. Delusa dalla stoltezza di quella fuga, Ipazia s’inabissò nella Sapienza, e quando nel 415 i sicari cristiani del vescovo Cirillo la rapirono, la spogliarono e a colpi di tegole l’uccisero, Ipazia fu sacrificata vergine, “giovinetta palma”.

GUIDO CERONETTI, Insetti senza frontiere

Maggio 11, 2013
1 nota
foto rubata via FB

foto rubata via FB

Feb 8, 2013
3 note

La cellula minima di Eurisace*

Eurisace, attivo nel commercio del grano e nella produzione del pane, anch’egli di estrazione libertina, cercò di attirare l’attenzione su di sè mediante una tomba particolarmente originale, che per di più si trovava presso un’importante biforcazione stradale: i blocchi di travertino avevano la forma di recipienti per il grano (modii) accatastati l’uno sull’altro, e sul fregio, ricco di figure erano rappresentate le varie fasi lavorative del suo panificio.

* Il titolo è mio, il testo è tratto da “Un’arte per l’impero” di Paul Zanker, pag 26

Gen 26, 2013
1 nota
foto rubata via facebook

foto rubata via facebook

Gen 13, 2013
0 note
Gen 7, 2013
0 note
Dic 25, 2012
0 note
Dic 21, 2012
193 note
Dic 21, 2012
10 note
Se alla fine di un viaggio sei esattamente la stessa persona che eri prima della partenza, il viaggio è stato perfettamente inutile, anche se sei andato solo al supermercato.
WILLIAM LEAST HEAT-MOON, Le strade per Quoz. In giro per l’America
Dic 20, 2012
0 note

La tigre II

La tigre, dopo aver ucciso il cacciatore bracconiere M. e dopo essersene cibata per tre giorni di fila, adesso si aggira per la taiga, ferita e sempre più arrabbiata. I colpi dello scalamato fucile che M. ha inutilmente sparato per difendersi, le stanno infettando le diverse ferite alle zampe e lei è sempre più disperata.

Solidarizzo con lei senza pensarci due volte, nonostante la qualità della vita per gli esseri umani in quegli ambienti rigidi e ostili, non sia affatto buona. Solidarizzo con la tigre e soffro con lei e per lei.

Dic 19, 2012
1 nota

La tigre

C’è questa cosa molto forte nel libro che sto lentamente leggendo da qualche settimana ad oggi. Ed è il profilo psicologico della tigre, la protagonista del libro La tigre. Oggi ripensavo al fatto che, come si dice nel libro, è sempre meglio non accettare alcun regalo da parte della tigre. Nella taiga, la foresta russa nella quale è ambientato il libro, i bracconieri che vivono tra mille difficoltà se la devono vedere con la tigre e spesso è con lei che si contendono le prede per la sopravvivenza. Così a volte la tigre gli lascia qualche brandello dell’animale cacciato e ucciso. Solo il cacciatore più esperto però, esperto di vita e di taiga, sa che per ogni dono della tigre, la tigre stessa prima o poi tornerà a chiederne il conto. Così il bracconiere ringrazia la tigre del suo gesto e cionostante rifiuta.

Dic 16, 2012
2 note

Nero

image

Ho comprato altri libri. Siccome ne compro sempre al di sopra della mia effettiva possibilità di leggerli, finisce che i libri li accumulo e siccome, prima di tutto, con loro instauro un rapporto fisico, li trascino un po’ ovunque per casa e fuori casa di borsa in borsa. Così capita che a volte mi scordi di averli e che li ritrovi, perfetti e mai aperti, da qualche parte, in casa, o dentro qualche borsa dimenticata o addirittura in ufficio. Ufficio, non studio. Saltando di pala in frasca detesto la denominazione studio di architettura, ufficio di architettura va molto meglio.

Lucca stasera, in prossimità delle mura, era nera come la pece. 

Dic 9, 2012
3 note

La letteratura contemporanea, particolarmente in Italia, è ricchissima di paesaggi rurali, in un’atmosfera “regionalista” così caratteristica della nostra storia culturale. […] basti ricordare la Sicilia di Verga, Capuana e Vittorini, la Marsica di Silone, la Sardegna della Deledda, le Langhe di Pavese e di Fenoglio, l’Appennino Emiliano di D’Arzo, la Liguria di Caproni, il Veneto di Zanzotto, l’Aspromonte di Alvaro, la Maremma di Cassola, il Lazio e la Lombardia di Gadda, il Carso di Slataper, la Lucania di Levi, il Friuli del primo Pasolini, il Po di Bacchelli, il Molise di Jovine, fino al paesaggio religioso lombardo de Le pieve sull’argine di Primo Mazzolari.

CARLO TOSCO - Il paesaggio storico, Editori Laterza, pag. 34

Dic 8, 2012
0 note
Nov 30, 2012
0 note
Navigare
« Al passato Pagina 1 di 8
Su di me