Pantha Du Prince - Bohemian Forest - Black Noise
ti piace di più questo pezzo o quello di prima. la foto contrastata o quella no. ti piacciono di più gli uomini o le donne. chi sorride o chi sta serio. chi parla con la voce impostata. sei mai stata là. e ti piace di più là o qui. dove sei ora oppure dove non sarai mai. il vuoto o il pieno. il paradiso o l’inferno. il blu o il rosso. l’erba casalinga o quella olandese. il giallo o il rosa. la disciplina o l’anarchia. lo sopporti il silenzio. vai oltre la superficie oppure credi alle apparenze. usi l’ombrello o quando piove ti bagni tutta. ti piace rallentare.
sai che quel grigio, quello del sogno, io non riesco a togliermelo dalla testa, e sai cosa: io darei un’intera parte di me per vederlo veramente quel grigio, anche fosse una volta soltanto nella vita. ti piace cosa fai. cosa sai. cosa ti piace.
oggi ho visto una tipa coi polpacci tatuati che picchiava il suo ragazzo in mezzo alla strada. allora mi sono fermato e l’ho guardata un po’, e la cosa che più m’infastidiva era il fatto che fosse vestita molto male. e che avesse delle scarpe che non sapeva portare. infine che il tatuaggio destro fosse uguale a quello sinistro. ma questo è un altro discorso. o forse no. nel punto dove i due si picchiavano una volta ho visto una cavia che era scappata da medicina. non riesco a togliermi l’immagine di quel grigio dalla testa. e vorrei vederlo.tutto è personale.
Non credo di sbagliarmi affermando che quasi ogni bambino è spesso assalito dal pensiero di uccidersi, molte volte ci prova anche, ma alla fine o non lo fa o non ci riesce. Questo è molto forte nei bambini; è come un’ondata, più o meno fra i sette e i dodici anni, poi si placa, allora ci si…
Dieci anni fa la vita era più che altro una questione privata. Dovevo tenere in equilibrio il senso della futilità di impegnarsi e quello della necessità di lottare; la convinzione che il fallimento sia inevitabile e nondimeno l’intenzione di «sfondare» - e, più ancora, la contraddizione fra la…
ryoji ikeda
(via umanesimo)